Piante da interno
Cura della Sansevieria (lingua di suocera): guida completa
Come coltivare la sansevieria in casa: la pianta più indistruttibile per principianti. Luce, innaffiatura, moltiplicazione, problemi.
Aggiornato il 2026-07-14 · 6 min di lettura
La Sansevieria (oggi ufficialmente classificata come Dracaena trifasciata, ma nota a tutti come sansevieria o "lingua di suocera") è probabilmente la pianta d'appartamento più indistruttibile in circolazione. Sopravvive alla dimenticanza, alla luce scarsa, agli ambienti secchi. Se tutte le piante che hai provato sono morte, la sansevieria è la tua occasione di redenzione.
Origine e caratteristiche
Originaria dell'Africa occidentale, la sansevieria è una succulenta con foglie rigide, erette, striate di verde e giallo (o argento nelle varietà zeylanica e moonshine). Cresce lentamente ma può raggiungere il metro e mezzo di altezza in condizioni favorevoli. Le sue foglie carnose immagazzinano acqua, rendendola estremamente tollerante alla siccità.
Luce
Tollera qualsiasi condizione di luce: dal sole diretto (poco frequente per una pianta d'appartamento) fino a stanze con luce molto scarsa. In luce brillante cresce più velocemente e le variegature sono più intense; in luce bassa cresce lentamente ma non soffre.
Innaffiatura
La sansevieria è una succulenta: annaffia poco e solo quando il substrato è completamente asciutto. In genere ogni 2-3 settimane in primavera-estate, una volta al mese o meno in autunno-inverno. In inverno può stare tranquillamente 6-8 settimane senza acqua.
L'errore più comune con la sansevieria è annaffiarla troppo: le foglie diventano molli, cadenti, ingialliscono alla base. È quasi sempre marciume radicale. Se sospetti di aver esagerato con l'acqua, controlla le radici e rinvasa con substrato drenante nuovo.
Umidità e temperatura
Non ha esigenze particolari: tollera l'umidità normale delle case senza problemi. Temperatura 15-27°C, non tollera freddo intenso sotto i 10°C.
Substrato e rinvaso
Vuole substrato molto drenante: universale con abbondante perlite e sabbia, o un misto specifico per cactus e succulente. Rinvasa raramente, ogni 3-4 anni, e solo quando il vaso si deforma per la pressione delle radici (le sansevierie amano stare strette). Preferisci vasi in terracotta.
Concimazione
Molto parca. Concima 2-3 volte all'anno in primavera-estate con fertilizzante per cactus e succulente diluito al 50%.
Moltiplicazione
Si moltiplica facilmente per divisione dei polloni (le nuove piante che spuntano alla base) durante il rinvaso primaverile. Un altro metodo è la talea di foglia: taglia una foglia sana in sezioni di 5-10 cm, lasciale asciugare 24 ore, mettile in vaso con substrato drenante mantenendo il verso originale. In 1-3 mesi radicano. Attenzione: le talee di foglia delle sansevierie variegate producono piante verdi (perdono la variegatura), per mantenerla si moltiplica solo per divisione.
Problemi comuni
- Foglie molli e ingiallite alla base: eccesso d'acqua e marciume radicale. Sospendi le innaffiature e verifica le radici.
- Foglie con punte marroni e secche: aria molto secca o irrigazione a intermittenza (asciutto-bagnato estremo).
- Foglie che si arricciano: pianta molto disidratata (raro ma possibile). Annaffia.
- Cocciniglia farinosa nelle scanalature delle foglie: rimuovi con cotton fioc e alcol.
Curiosità
La sansevieria è tra le poche piante che compie fotosintesi anche di notte (fotosintesi CAM), producendo ossigeno nelle ore notturne. Per questo è spesso consigliata per la camera da letto — anche se l'effetto reale sulla qualità dell'aria è modesto rispetto alle credenze popolari.