Piante da interno

Cura del Pothos: la pianta perfetta per principianti

Guida completa alla cura del Pothos (Epipremnum aureum): luce, acqua, moltiplicazione, potatura e come farlo diventare rigoglioso.

Aggiornato il 2026-07-14 · 7 min di lettura

Il Pothos (Epipremnum aureum), noto anche come edera del diavolo, è probabilmente la pianta d'appartamento più diffusa al mondo — e con ragione. Tollera quasi ogni condizione, si moltiplica con la stessa facilità di un talismano portafortuna e purifica l'aria. Se stai per acquistare la tua prima pianta, il pothos è la scelta giusta.

Origine e caratteristiche

Originario delle foreste del sud-est asiatico, il Pothos è una liana sempreverde con foglie a forma di cuore, spesso variegate di giallo, bianco o argento. Le varietà più comuni: Aureum (verde-giallo, la classica), Marble Queen (bianca-verde), N'Joy (bianca con foglie più piccole), Neon (verde brillante), Cebu Blue (grigio-verde metallizzato).

In natura può raggiungere decine di metri arrampicandosi sugli alberi; in casa produce steli fino a 3-4 metri che si possono lasciar cadere da una mensola o guidare su un tutore.

Luce

Il Pothos tollera luce da media a bassa, ma dà il meglio in luce indiretta luminosa. In condizioni di luce scarsa cresce più lentamente e le variegature si attenuano (le foglie diventano più verdi). Evita il sole diretto prolungato: brucia le foglie variegate.

Innaffiatura

Annaffia quando i primi 3-4 cm di substrato sono asciutti. In genere una volta ogni 5-10 giorni in primavera-estate, ogni 10-15 giorni in autunno-inverno. Il pothos preferisce asciugare tra un'innaffiatura e l'altra: è molto più tollerante alla siccità che all'eccesso d'acqua.

Segno di sete: le foglie diventano leggermente flaccide. Con un'innaffiatura si riprendono in poche ore. Segno di eccesso d'acqua: foglie che ingialliscono e diventano molli.

Umidità e temperatura

Tollera l'umidità normale delle case (30-40%), ma cresce meglio con umidità del 50-60%. Temperatura ideale 18-25°C. Sotto i 12°C soffre e può perdere foglie.

Substrato e rinvaso

Substrato universale con aggiunta di perlite per garantire il drenaggio. Rinvasa ogni 2 anni in primavera, in vaso di 2-3 cm più grande. Non ama vasi troppo grandi.

Concimazione

In primavera-estate, concima ogni 4-6 settimane con fertilizzante liquido bilanciato per piante verdi. In autunno-inverno sospendi.

Moltiplicazione

Il pothos si moltiplica in acqua con una facilità disarmante. Taglia una talea di 10-15 cm con almeno 2-3 foglie, sotto un nodo (il piccolo rigonfiamento sullo stelo dove nasce la foglia). Metti la talea in un bicchiere d'acqua, cambiando l'acqua ogni 3-4 giorni. In 2-3 settimane spuntano radici bianche. Quando sono lunghe 5 cm, trasferisci in vaso con substrato.

Puoi anche mettere più talee nello stesso vaso per ottenere una pianta subito folta.

Potatura

La potatura stimola la produzione di nuovi steli e mantiene la pianta compatta. Taglia gli steli più lunghi sopra un nodo, in primavera. Le talee ottenute possono essere piantate nel vaso stesso per infoltire la pianta.

Problemi comuni

  • Foglie gialle: eccesso d'acqua o pianta molto vecchia che non è mai stata rinvasata.
  • Foglie che perdono variegatura: poca luce. Sposta in una posizione più luminosa.
  • Punte secche marroni: aria troppo secca o acqua calcarea.
  • Cocciniglia farinosa nelle ascelle: trattamento con alcol e sapone molle come descritto nella guida cocciniglia.
  • Steli lunghi e spogli: potare per stimolare nuova ramificazione.

Curiosità e consigli

Il pothos è tossico se ingerito per animali domestici (gatti, cani) e bambini: contiene cristalli di ossalato di calcio che irritano bocca e stomaco. Posizionalo fuori dalla loro portata.

In natura può produrre foglie enormi quando si arrampica su un tronco: in casa, con un tutore di muschio, alcune varietà (soprattutto la Cebu Blue) possono sviluppare foglie molto più grandi del normale.