Come rinvasare una pianta: guida passo per passo
Quando serve, che vaso scegliere, che substrato usare, come minimizzare lo shock.
Aggiornato il 2026-07-17 · 7 min
Il rinvaso è uno dei momenti più importanti per una pianta. Fatto bene, la fa esplodere di crescita. Fatto male, la fa deperire per mesi. Ecco come farlo bene.
Quando rinvasare
Segnali: radici che escono dai fori di drenaggio, substrato che si asciuga in 1-2 giorni, acqua che scorre subito fuori senza penetrare, pianta che smette di crescere. Momento ideale: inizio primavera.
Che vaso scegliere
Diametro 4-5 cm più grande dell'attuale, mai molto di più (rischio marciume). Con foro di drenaggio obbligatorio. Terracotta per specie che amano asciugare (grasse, sansevieria), plastica per specie che amano umidità costante (calathea, felci).
Il substrato giusto
Terriccio generico va bene per il 70% delle piante. Aggiungi 20% perlite per ariosità. Per aroidi (monstera, philodendron, pothos): 60% terriccio, 20% perlite, 20% corteccia di orchidea. Per grasse: mix specifico per cactus.
La procedura
1. Innaffia la pianta 24 ore prima. 2. Estrai la zolla capovolgendo il vaso. 3. Sciogli le radici circolari e taglia quelle marce. 4. Metti 2-3 cm di argilla espansa nel nuovo vaso. 5. Posiziona la pianta al centro, riempi ai lati con substrato fresco compattandolo dolcemente. 6. Innaffia bene e metti in ombra 5-7 giorni per la ripresa.
Domande frequenti
Devo concimare subito dopo?
No: aspetta 4-6 settimane. Il substrato fresco ha già nutrienti.